Cognitive UX: periferie al potere!

11/04/2017

 

Molto spesso, navigando sul web, ci capita di imbatterci in pagine web che non abbiamo mai visitato.

La scelta di restare o abbandonare è data da molti fattori, come l’assenza di informazioni utili o la complessità di lettura degli elementi che la compongono.

A prima vista alcuni elementi che si trovano nella periferia dell’immagine ci forniscono quei dati di contesto fondamentali per indurci a dare fiducia alla pagina stessa, e quindi a restare.

 

La visione è composta da due “parti”: la visione centrale (ovvero quella a fuoco, al centro dell’immagine) e la visione periferica (quella che fornisce le informazioni sul contesto di una scena).

Le ricerche dicono che la visione periferica è responsabile delle informazioni di contesto come, ad esempio, nello studio “Salotto o cucina” di Adam Larson e Lester Loschky (2009). Alcune persone dovevano decidere se l’immagine in foto fosse una cucina o un soggiorno guardando la parte centrale o periferica dell’immagine: i migliori risultati sono arrivati proprio della parte periferica.

 

salotto o cucina?

Salotto o cucina? Adam Larson e Lester Loschky (2009)

 

In tempi antichi, la visione periferica segnalava rapidamente un pericolo, fornendo quindi un aiuto eccezionale nella sopravvivenza. Pensiamo ad esempio ad un uomo preistorico che deve spostarsi in una foresta buia, circondato da animali. Prima di mettere a fuoco, la visione periferica si era sviluppata per analizzare velocemente il dato di contesto e reagire in tempi rapidissimi.

Al contrario di quello che siamo abituati a pensare, infatti, i tempi di risposta dell’amigdala (la parte del cervello che gestisce le emozioni) agli stimoli spaventosi è di 80 millisecondi nella visione periferica e più del doppio, 190, nella visione centrale (Dimitri Bayle, 2009).

La visione periferica che tante volte ci ha salvato la vita nei secoli passati è ancora oggi fondamentale. Nel web aiuta le persone a capire di cosa tratta una pagina con una sola occhiata.

 

Consiglio: inserire elementi informativi e congruenti nella periferia di una immagine o di una pagina web aiuta le persone a farsi un’idea istantanea ancora prima che analizzino i dettagli a fuoco.

 

Nei prossimi post parleremo ancora di user experience, visione, di colori, di forme e di illusioni… ottiche, naturalmente. 

[Post di Andrea Fiacchi. Leggilo su Medium]

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