Un'oggetto misterioso chiamato UX Designer

11/04/2017

 

Sei uno UX Designer, intorno a te c’è una community che capisce quello che dici, che respira la tua stessa aria.

Nella tua azienda, però, resti un oggetto misterioso: quello che fai non è chiaro, c’è chi ti scambia per uno UI designer, chi per un sviluppatore, chi pensa che tu sia un sociologo mancato o, al massimo un aspirante giornalista.  

La vera sfida, che accompagna le già tante sfide che questo lavoro porta con sé, è quella di spiegare al tuo team che ruolo hai, e lavorare insieme meglio.   

Chi è uno UX Designer? Ecco la prima sfida. Il tuo lavoro è composto da due parti: design e user experience. 

Il design lo conoscono tutti: qualcuno pensa alla grafica, qualcuno alla creatività, e in generale tutti a qualcosa di bello ma poco utile, o comunque difficile da usare.

Accanto però c’è un’altra sigla magica, UX. User Experience, che in italiano è bello tradurre come “esperienze delle persone”.

Non c’è nulla di "bello-ma-inutile", qui. Parliamo di emozioni, di sensazioni, di funzionalità e di come facciamo le cose abitualmente. Di come ascoltiamo le persone per fare in modo che trovino quello che stanno cercando in maniera semplice e intuiva. 

Uno UX Designer fa tutto questo, ed è moltissimo: conosce il suo pubblico, e studia soluzioni per rendere le esperienze d’uso soddisfacenti - e quindi da ripetere.

Un’esperienza soddisfacente, potremmo aggiungere, è anche semplice. Uno UX Designer ha anche il compito di comprendere i bisogni e gli obiettivi delle persone, e fare in modo che possano essere soddisfatti e raggiunti con semplicità, e quindi con maggiore frequenza.

Uno UX Designer migliora l’esperienza di chi cerca un’informazione, un prodotto da acquistare o un servizio, ma anche di chi informazioni, prodotti e servizi li offre e vende.

Ma in pratica, che cosa fa uno UX Designer? Qui le cose si complicano. L’UX Design è un processo composto da più attività, che concorrono tutte a comporre il quadro più ampio e generale che abbiamo descritto.

Si parte dalla User Research: se non conosco le persone che utilizzeranno il mio prodotto o servizio non posso capire le loro motivazioni, i comportamenti, i bisogni.

Uno UX Designer è un po’ sociologo, in questa fase. Fa domande alle persone o fa in modo che esprimano i loro bisogni. Crea delle figure target, le personas, testa le funzionalità per vedere come le persone (reali) interagiscano con il prodotto o il servizio. 

Uno UX Designer è anche un designer e un progettista: ha in mente le funzioni e l’usabilità, e crea strutture gerarchiche dei contenuti. In termini più cool lo chiamiamo Information Architecture, architettura dell’informazione, due paroline magiche e molto evocative che definiscono in maniera funzionale e artistica (architettura) i contenuti informativi.


Uno UX Designer disegna, letteralmente, anche la struttura delle pagine e della navigazione (si chiama wireframing), e crea, in ultimo, un bel prototipo da usare per tutti i test.

I test, appunto. Uno UX Designer fa anche questo: test di usabilità e A/B test, e tutto quello che serve per capire se il lavoro che ha fatto fino a quel momento risponde veramente alle esigenze delle persone per le quali ha sviluppato un sito web o un prodotto o un servizio, o se c’è bisogno di fine tuning

Insomma, uno UX Designer sa fare tante cose. Spesso però ne fa soltanto alcune. Altre volte ne fa anche di più.

Ma adesso sai come spiegare a chi lavora con te cosa fai. 

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