UX Domino Card. A volte ritornano, in italiano e in inglese

21/04/2017

 

Una breve premessa 

Sì, è vero: ci è voluto un po' di tempo. Per realtà medio-piccole come la nostra realizzare dei prodotti editoriali su larga scala è un impegno produttivo importante, da valutare con grande attenzione.

Quando abbiamo immaginato per la prima volta le UX Domino Card abbiamo pensato ad un prodotto di qualità, da un punto di vista estetico e materico oltre che nei contenuti.

Il primo "tour" delle nostre card è stato un successo. Le abbiamo terminate in meno di una settimana e ricevuto tantissime richieste.

Finalmente sono pronte. E stavolta in due lingue: in italiano e prestissimo in inglese.

Per raccontarle, invece, usiamo le parole di Maria Cristina Lavazza di usertest/lab.  
 

Perché le Domino card sono molte cose in un unico oggetto.

Le UX Domino Card spiegano in maniera creativa e sintetica il processo di experience design attraverso 41 carte (+ 9 carte jolly) divise in 3 principali aree:

– esplorazione

– sintesi

 – innovazione.

L’area blu, quella dell’esplorazione, offre su ogni carta viene una differente tecnica della ricerca sulle persone (utenti, clienti, stakeholder, team, etc.). 

L’area verde rappresenta gli strumenti che sintetizzano i risultati della ricerca e innescano le soluzioni. 

L’area viola offre i metodi e gli strumenti che muovendo dai risultati della ricerca permettono la reale innovazione, sono le tecniche di design partecipativo che danno vita alle soluzioni attraverso l’apporto di tutti i portatori di interesse del progetto.

Ogni carta offre nella faccia principale la descrizione di uno strumento della user experience, come si applica, perché funziona e il livello di difficoltà della sua applicazione.

Nel retro di ogni carta c’è la specifica illustrazione che rappresenta la tecnica illustrata.

Le UX Domino Card hanno differenti funzioni e differenti modi di utilizzo.

  • sono uno strumento di aggiornamento e di ispirazione per i professionisti (UX designer, marketing manager, service designer)
  • sono un strumento materiale per spiegare alle organizzazioni l’approccio e la strategia da adottare negli specifici scenari di progettazione
  • sono un supporto fondamentale nei workshop di progettazione partecipativa dove gli oggetti fisici hanno un ruolo fondamentale nel metodo.

Si possono utilizzare individualmente come designer o in team per confrontarsi e discutere la strategia da adottare, o ancora possono essere utilizzate in gruppi allargati, composti da non addetti, che, in sessioni guidate, possono essere coinvolti nel processo di focalizzazione sull’utente/cliente finale.


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L'articolo completo di Maria Cristina Lavazza invece lo trovi qui.

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