IoT: l'esperienza che semplifica la nostra vita

22/01/2020

 

Di user experience applicata al web si parla ormai da più di 10 anni. nel frattempo, il mondo è cambiato, e la nostra esperienza di interazione è passata dai computer fissi ai device.

Tra smartphone, tablet, smart-tv e e-reader, com'è cambiata la user experience nell'Internet of Things?


Di cosa parliamo quando parliamo di IoT?

L'IoT è l'acronimo di Internet of Things, ovvero "Internet delle Cose" (o degli oggetti). E' una evoluzione dell'utilizzo del web.

Possiamo comunicare con gli "oggetti" che raccolgono e comunicano dati e acquisiscono intelligenza (ed esperienza).

Questi oggetti, ovvero apparecchiature, dispositivi, sistemi, prodotti, macchine etc, comunicano informazioni online oppure a device mobili.

Le categorie di oggetti più comuni sono ad esempio:

  • i "wearable", dispositivi hi-tech indossabili come quelli per l'allenamento;
  • i device medici (ad es. per monitorare la pressione del sangue);
  • la tecnologia casalinga connessa (elettrodomestici da controllare a distanza); 
  • le automobili connesse (che si aprono ad esempio con una app da smartphone);
  • i sistemi urbani (ad esempio, i servizi di prenotazione di biciclette da app). 

Un esempio sono i termostati intelligenti, che conoscono le nostre abitudini e i nostri orari e scelgono la temperatura adatta nelle diverse ore della giornata, oppure le lavatrici programmate e avviate a distanza dal proprio smartphone.

La user experience nell'IoT

C'è un solo freno all'entusiasmo di utilizzare un nuovo servizio che cambierà la nostra vita in meglio e renderà alcune operazioni automatizzate: la paura che l'interfaccia di gestione sia troppo complessa e che la tecnologia trasformi il nostro mondo quasi perfetto in un vero inferno. 

Qui entra il gioco il designer. C'è un nuovo mondo da scoprire fuori dai margini dello schermo. Un mondo tridimensionale in cerca di soluzioni a problemi nuovi.  

La sfida è rendere l'accesso a questi servizi più semplice e intuitivo. In due parole, più democratico. 

L'obiettivo è migliorare l'esperienza, non aumentare la possibilità di fare cose che non faremo perché sono troppo difficili. 

 

Design vuol dire persona

Un prodotto dal bel design non ha senso se nessuno lo sa usare. Avrà breve vita, e sarà molto probabilmente un bellissimo esempio di flop commerciale.

Tutti gli oggetti iniziano e finiscono con una persona  che li utilizza, e le persone che utilizzano più oggetti da più device hanno bisogno di semplicità. Tutti i touch point vanno pensati con attenzioni meticolosa, personalizzati, testati. 

Le persone si aspettano di poter controllare l'esperienza,  ampliarla, estenderla o, se necessario, limitarla.

Riassumendo, il design delle IoT deve risolvere problemi. Rendere le tante voci degli oggetti connessi e dei device elementi coerenti.

Attraverso l'interazione, le persone comunicheranno le loro preferenze, li utilizzeranno o smetteranno di farlo.

E questa informazione, veritiera e in real time, è l'unico vero modo per capire e anticipare i loro bisogni.     

 

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